martedì 30 ottobre 2012

GIOCARE PER CRESCERE

E' con piacere che in attesa del nostro incontro con le psicologhe dal titolo "GIOCARE PER CRESCERE" che si terrà domenica 18 Novembre,vi invito a leggere queste righe tratte dalla famosa e tuttora valida guida "IL BAMBINO dalla nascita ai 6 anni" di Penelope Leach.


IL GIOCO E LO SVILUPPO DEL PENSIERO

Per un bambino non c'è differenza tra giocare e imparare,fra le attività che fa solo per divertimento e quelle che hanno scopo educativo.I giocattoli sono divertenti:se non lo fossero non li userebbe e non imparerebbe niente da questi;ma sono anche strumenti per conoscere il mondo e per acquisire tutte quelle capacità che si pretenderanno da lui quando sarà adulto.
Tutti i bambini ,in tutte le società ,si divertono e imparano dai giocattoli,ma questi sono decisamente importanti per bambini che vivono in società industrializzate e urbane.Giocattoli selezionati con cura possono rivelare ai bambini aspetti del loro mondo,e il modo in cui funziona,che la vita in un appartamento di città tiene nascosti.
Un secolo fa,il bambino nato in campagna faceva parte di una famiglia che lavorava e svolgeva attorno a lui attività le cui caratteristiche gli erano note.Si mungevano le mucche oerchè tutti(compreso il bambino)avessero latte,si suonavano strumenti musicali perchè tuuti(compreso lui)potessero danzare.Poteva capire le preoccupazioni degli adulti,come il grano rovinato dal tempo inclemente o l'acqua che scendeva dal soffitto;e sapeva usare gran parte degli strumenti degli adulti,dalle vanghe ai mastelli per il bucato.
Il bambino di città è invece escluso da tutta la parte significativa della vita.
Anche se potete fare ben poco perchè un appartamento di città diventi l'ambiente ideale in cui un nuovo essere umano possa imparare a vivere,vi sono dei giocattoli che contribuiscono notevolmente ad ampliare la conoscenza che il bambino ha del mondo che gli è nascosto dal cemento,e che gli consentiranno di cominciare a capire quei principi che permettono a tutti i congegni di funzionare.
Se date spazio,strumenti e tempo al gioco del bambino,il piccolo provvederà da solo allo sviluppo del proprio pensiero.E' uno scienziato e un inventore:il vostro compito consiste semplicemente nel procurargli i laboratori,le attrezzature e un assistente,voi,quando ne ha bisogno.
Quello che fa con i materiali che gli fornite è affar suo.Ha bisogno dell'indipendenza dello scienziato per lavorare come vuole,quando e come gli pare giusto,coinvolgendovi o solo mostrandovi i risultati.
Sebbene siate responsabili della  sicurezza e dei giochi del bambino,non dovete obbligatoriamente procurargli in casa qualsiasi cosa possa desiderare e nemmeno essere il principale compagno adulto dei suoi giochi.
Il tutto deve trovare un equilibrio,lui vi vuole vicino quando gioca e spesso accetterà volentieri il vostro aiuto e la vostra partecipazione a ciò che sta facendo,ma il gioco per lui è esplorazione,scoperta,sperimentazione.Se continuate a dirgli a cosa "serve" quel particolare giocattolo,a mostrargli il modo "giusto" di fare le cose e a fornirgli risposte a domande che lui ha appena formulato,rovinerete tutto.
L'arte di giocare con un bambino consiste nel permettergli di condurre il gioco.Se la vostra dignità vi permette di assumere questo ruolo subordinato ,arricchirete molto il suo gioco.

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